Testimoniare la Memoria
Come ogni anno, il nostro Istituto ha partecipato attivamente alle celebrazioni del Giorno della Memoria, organizzando il consueto Monteore.
Le attività hanno coinvolto tutti gli alunni, con attività differenziate per classe ed età, nella settimana tra il 22 ed il 27 gennaio.
Il 22 gennaio gli alunni delle classi quinte hanno assistito – parte in presenza, parte collegati dalle proprie aule – all’incontro con il Professor Marcello Flores d’Arcais, dedicato al tema dei Genocidi e della Memoria Storica, letti in un’ottica attuale e collegati alla complessa situazione internazionale che stiamo vivendo.
Il 27 gennaio gli alunni delle classi prime e seconde hanno partecipato a Laboratori che, partendo dal ricordo degli eventi dell’Olocausto, hanno gettato uno sguardo più attuale sul fenomento dei genocidi, degli stermini e delle persecuzioni, fenomeni ancora oggi purtroppo molto attuali. I laboratori si sono focalizzati sul concetto di genocidio, tracciando un quadro complessivo di questo terribile fenomeno, nel passato come oggi, e sulla Shoah, con una serie di riflessioni a partire dalle fonti storiche. L’attività è stata preceduta da un collegamento in diretta con una rappresentante dell’Associazione Gariwo: il Giardino dei Giusti, che da anni si occupa della memoria di chi – non Ebreo – si impegnò per salvare gli Ebrei dallo sterminio Nazifascista.
Le tre classi prime dell’Indirizzo Grafico hanno realizzato una rappresentazione grafica di alcune poesie scritte da bambini e ragazzi internati nei Campi di Sterminio di Auschwitz e Terezin, guidati dai docenti delle discipline d’Indirizzo.

Le classi terze hanno affrontato il percorso delle Pietre d’Inciampo, tangibile ricordo degli Ebrei reggiani vittime del Nazismo; i ragazzi, divisi in gruppi, hanno visitato parte delle ventidue Pietre collocate nel Centro Storico della nostra città, ricordandone la storia, lucidandole, e lasciando un omaggio floreale.
Le classi quarte e quinte hanno assistito in anteprima alla proiezione del film "Elena del ghetto", di Stefano Casertano che racconta, con un approccio narrativo diverso dall’usuale, la storia vera di Elena di Porto che, nell’ottobre del 1943, tentò inascoltata di avvertire gli Ebrei del Ghetto di Roma dell’imminente rastrellamento Nazifascista, e che fu tra le vittima di Auschwitz . Alla proiezione è seguito un ampio e interessante dibattito a distanza con il regista e l’attrice protagonista, Micaela Ramazzotti. L'incontro ha permesso di approfondire ulteriormente lo spessore umano e l’impegno di Elena Di Porto, alla quale è dedicato un ulivo nel Giardino dei Giusti dell’Umanità di Roma.
I ragazzi, i docenti e il personale della scuola hanno vissuto in modo attivo e sentito tutte le iniziative; si ringraziano in particolare per la partecipazione e l’attenzione dimostrata i docenti che si sono resi disponibili per la gestione e la conduzione delle singole attività.
Mettersi in gioco in prima persona è il primo passo per conservare davvero la Memoria.
